ALLA TERRA

Agroecological garden

ALLA TERRA

Giardino agro-ecologico
ALLA TERRA is a landscape permaculture project developed on a 2-hectare plot in Frigole, in the municipality of Lecce, aimed at protecting and enhancing the biodiversity of Mediterranean scrub and experimenting with new forms of relationship between rural architecture and landscape. The project arises from the intersection of research practices in architecture, cinema, and anthropology and direct observation of a marginal territory, where spontaneous nature becomes a space for study, experience, and imagination.

The vision, focuses on the sustainable management of rainwater as a central element for soil regeneration and environmental resilience. Through the study of vernacular architecture and local knowledge systems, the project develops devices that follow the natural slope of the land to collect and store water, helping to counteract desertification processes affecting the Apulian territory.

ALLA TERRA foresees the realization of lightweight, landscape-integrated interventions such as dry stone perimeter walls, pedestrian paths, infiltration trenches, tuff stone cisterns, clay-lined biological ponds, and a pergola for collective activities.

These infrastructures compose a contemporary garden understood as an ecological device and cultural space, capable of connecting agricultural practices, research, and new ways of inhabiting the Mediterranean landscape.

hrough walking, observation, and rural work practices, the project explores local biodiversity and its potential for climate resilience, questioning practices such as the protection of endemic species, rainwater harvesting, and grafting as a form of coexistence with the landscape.

In this perspective, a wild edible garden and a learning forest are developed, together with study spaces and embodied practices, configuring a true Mediterranean landscape observatory.

Finally, the project intertwines with practices of exchange and community and with visual narratives that, through cinema and storytelling, restore the vitality of peripheral territories, transforming them into spaces of imagination, listening, and contemporary fabulation.

ALLA TERRA è un progetto paesaggistico di permacultura sviluppato su un terreno di 2 ettari a Frigole, nel Comune di Lecce, con l’obiettivo di proteggere e valorizzare la biodiversità della macchia mediterranea e sperimentare nuove forme di relazione tra architettura rurale e paesaggio.

Il progetto nasce nel 2019 dall’incontro tra pratiche di ricerca in architettura, cinema e antropologia e l’osservazione diretta di un territorio di margine, dove la natura spontanea diventa occasione di studio e immaginazione.

La visione, si concentra sulla gestione sostenibile dell’acqua piovana come elemento fondamentale per la rigenerazione del suolo e la resilienza ambientale. Attraverso lo studio dell’architettura vernacolare e dei saperi locali, il progetto sviluppa dispositivi che sfruttano la pendenza naturale del terreno per raccogliere e stoccare l’acqua, contrastando i processi di desertificazione che interessano il territorio pugliese.

ALLA TERRA prevede la realizzazione di interventi leggeri e integrati nel paesaggio, come muri in pietra a secco, sentieri pedonali, trincee di infiltrazione, cisterne in pietra tufacea e laghetti biologici in argilla, insieme a un pergolato per attività collettive.

L’insieme di queste opere contribuisce alla creazione di un giardino contemporaneo, inteso come infrastruttura ecologica e spazio culturale, capace di connettere pratiche agricole, ricerca e nuove forme di abitare il paesaggio mediterraneo.

Attraverso pratiche di cammino, osservazione e lavoro rurale, il progetto esplora la biodiversità locale e le sue potenzialità in risposta alle trasformazioni climatiche, interrogando pratiche come la tutela delle specie endemiche, il recupero delle acque piovane e l’innesto come forma di coesistenza con il paesaggio.

In questa prospettiva si sviluppa l’idea di un giardino commestibile selvatico e di un bosco didattico, affiancati da spazi di studio e pratiche corporee, pensati come un vero e proprio giardino-osservatorio sul Mediterraneo.

Il progetto si intreccia inoltre con pratiche di scambio e comunità, e con narrazioni visive che, attraverso il cinema e il racconto, restituiscono la vitalità dei territori periferici, trasformandoli in luoghi di immaginazione, ascolto e fabulazione contemporanea.









Gruppo di ricerca:
       

Afro Carpentieri, architetto paesaggista
Claudia Mollese, antropologa regista
Marco Carlino, permacultore e geologo
Marina Ferrari, scrittrice e pensatrice
Sabino Tamborra, danzatore e massaggiatore
Sabina Urro, esperta in agricoltura naturale
David Margiotta, fotografo ed agroforestatore


Foto e documentazione
Afro Carpentieri
Claudia Mollese



BotaniCALL


eng
BotaniCALL is a project carried out between 2017 and 2019 to transform an area of the Salento Botanical Garden into a space for natural food production, learning, and research on landscape and its transformations.

it
BotaniCALL è un progetto realizzato tra il 2017 ed il 2019 per trasformare un’area dell’Orto Botanico del Salento in un luogo di produzione alimentare naturale, di apprendimento e ricerca sul paesaggio e le sue trasformazioni. 


BotaniCALL is a cultural program that includes activities related to natural agriculture, organic architecture and ethnobotany.

The project wants to explore alternative modes of economic support for cultural programs, and to improve employment and social inclusion in the local community by creating a new model of collaboration among different actors. It is one of the projects selected by the program ‘Actors of Urban Change’. AoUC finances 10 projects in 10 European cities with the requirement of them being a collaboration among public, private and cultural sectors. The projects, through cultural activities, should promote sustainable, participatory urban development.
BotaniCALL si è sviluppato attraverso un complesso programma culturale con attività legate all'agricoltura naturale, all'architettura organica e all'etnobotanica.

Il progetto è stato vincitore del bando ‘Actors of Urban Change’ (Attori del cambiamento urbano), che ha finanziato 10 progetti in 10 città europee con il requisito che il team di progetto fosse composto da settori pubblico, privato e culturale e che i progetti, attraverso attività culturali, avessero l’obiettivo dello sviluppo urbano sostenibile.
Team di ricerca:


Marco Carlino, permacultore e geologo

Afro Carpentieri, architetto paesaggista

Francesca Guarascio, architetta

Giulia Toscani, architetta, rappresentante del collettivo ExposeProposePoliticise ed esperta in studi urbani

Foto e documentazione:
David Margiotta, Alessia Rollo
Mark

ORTIJANUB

eng
ORTIjanub is a project that started within the Botanical Garden of Salento in 2016 as a result of a training course in synergistic agriculture organised in collaboration with the Foundation for the management of the Botanical Garden of Salento and the School of Synergistic Agriculture Emilia Hazelip.
it
ORTIjanub è un progetto nato all’interno dell’Orto Botanico del Salento nel 2016 a seguito di un corso in agricoltura sinergica organizzato in collaborazione con la Fondazione per la gestione dell’Orto Botanico del Salento e la Scuola d'Agricoltura Sinergica Emilia Hazelip.



At the end of the course—during which a garden covering approximately 1,500 square meters was designed and created with great enthusiasm and active participation—a working group (the Ortigiani) was formed. For three years, this group managed and tended the garden as part of a training program for new volunteers in synergistic agriculture.
Al termine del corso, durante il quale, con grande entusiasmo e partecipazione, è stato progettato e realizzato un giardino di circa 1500 mq, si è creato un gruppo di lavoro, gli Ortigiani, che per tre anni ha gestito e curato l'orto attraverso un progetto si formazione per nuovi volontari in agricoltura sinergica.
Coordinatori:
Marco Carlino, Betty Carrozzo, Sabina Urro, Stefania Bruno

Foto e documentazione: David Margiotta
Consulenze scientifiche: Dhara Jeanneke Gisolf
Afro Carpentieri

Marco Carlino
Finanziamenti: Fondazione per la gestione dell’Orto Botanico

Ortigiani ed ortigiane:
Maya Kagawa Kemanai, Loredana Mustich, Angela Del Monaco, Maria Chiara, Marco Godone, Stefania Bruno, Sara Ottaviani, David Margiotta, Laura Margiotta, Paolo Nutricato, Cesare Martino, Mariateresa Contaldo, Robbert Zoon, Silvia Neri, Serena Zampardi, Elena Beli, Salvatore Colazzo, Fabio Colaci, Patrizia Ermelinda Palmieri, Cristian Delli Noci, Mattia Pasca,Sabina Urro, Betty Carrozzo, Alice Roll
i, Cristiano Levantaci, Giancarlo Lo Presti, Sandro Spennato, Scardino David, Clauda Mollese, Giulia Toscani, Francesca Guarascio, Sabino Tamborra, Marco Carlino, Michela Luperto.


SINFONIE VEGETALI

ORTIjanub' (since 2016) is a collective project of the cultural association Janub in collaboration with the Botanical Garden of Salento (Lecce, Italy),where a synergistic garden has been created following natural agriculture principles, to develop good practices and collective knowledge on climate change, food and waste management, public space development. The movie BotaniCALL (2019, Claudia Mollese) tells the story of the garden  through the presence, movements and gestures of plants and people. The garden is perceived as a space of care, collectivity and possibility where plants call gardeners to act on, and with(in)it.


Il 20 settembre BotaniCall si è aperto con una performance dal titolo “Sinfonie Vegetali” a cura di Francesco Giannico (musicista elettro-acustico autore di numerosi progetti e fondatore di Archivio Italiano Paesaggi Sonori) e Claudia Mollese (regista).

E’ stato realizzato il progetto di mappatura sonora dell’orto botanico del Salento che rientra nelle attività didattico-divulgative legate alle tematiche dell’agricoltura naturale, delle architetture vegetali e dell’etnobotanica, con l’obiettivo di promuovere uno sviluppo urbano sostenibile. L’orto si trova in aperta campagna a pochi chilometri da Lecce, nella zona della Masseria Sant’Angelo.

Nel 2016 grazie a un percorso formativo sull’agricoltura sinergica, voluto dalla Fondazione per la Gestione dell’Orto Botanico  in collaborazione con l’associazione culturale JANUB, nasce un’intesa per la gestione e cura del giardino creato a parte dai volontari di Orti Janub. Dunque i volontari da circa un anno e mezzo hanno sottoscritto una convenzione con la Fondazione per la Gestione dell’Orto Botanico Universitario per organizzare, monitorare e valorizzare un’intera area di 1500 mq.

Il film BotaniCALL (2019, Claudia Mollese) racconta la storia dell’orto attraverso la presenza, i movimenti e i gesti delle piante e delle persone. L’orto viene percepito come uno spazio di cura, collettività e possibilità, in cui le piante chiamano i giardinieri ad agire su di esso, con esso e al suo interno.







Gruppo ricerca :
Claudia Mollese Francesco Giannico


Finanziamenti:
Actors of Urban Change


https://www.artribune.com/progettazione/architettura/2018/09/a-lecce-inaugura-botanicall-con-la-performance-sinfonie-vegetali/


LA CICLOSOFICA

The “Stazione Ciclosofica” (Cyclosophical Station) is a self-built bike-shed located between the two entrances (driveway and pedestrian) of the Manifatture Knos cultural centre. The bicycle is the object that weaves relationships, brings together places, imaginaries and people.
La “Stazione Ciclosofica” è il progetto di una struttura per il ricovero di biciclette collocata tra i due ingressi (carrabile e pedonale) del centro culturale Manifatture Knos. La bicicletta è l'oggetto che intreccia relazioni, riunisce luoghi, immaginari e persone.





The design has been developed while two workshops took place: a workshop for the maintenance of bicycles with re

fugees and the workshop Revolutions against the wind.
They were meant to create interest and network and to develop awareness on the topic of bike-friendly cities and policies. The bike shelter transform the parking lot into a car-bicycle interchange point and transforms what is today the entrance to the Manifatture Knos area from a physical limit to an area of direct communication and exchange with the neighbourhood and the city. The construction site, through a workshop approach, brought together artists, craftsmen, apprentices and curious creatives involved in the cycling world.
Contestualmente alla progettazione, due workshop (Laboratorio per la manutenzione di biciclette con rifugiati e Laboratorio Rivoluzioni controvento: bici e città) sono stati organizzati con l'obiettivo di creare interesse, fare rete e sviluppare la consapevolezza rispetto al tema della mobilità ciclabile a Lecce. Il parcheggio funziona come nodo di scambio intermodale auto-bici e propone di trasformare quello che oggi si presenta come ingresso all’area delle Manifatture Knos da limite fisico a spazio di interscambio e comunicazione diretta con il quartiere e la città. Il processo di ‘costruzione’ è stato un cantiere con un approccio laboratoriale nel quale sono coinvolti intorno al tema della bicicletta artisti, artigiani, apprendisti e curiosi creativi.

Coordinatori:
Afro Carpentieri,Andrea Alba

Progetto:
Giulia Toscani, Afro Carpentieri, Andrea Alba e Marco Ferriero

Strutture:

Luca Mengoli

Finanziamenti: Provincia di Lecce

Realizzato con Ass. Cult. RUOTANDO


Artigiani Locali convolti:
Meastro Carlo Carlà, Dario Rizzello, Simone Fersino (Fucina del mediterraneo), Impresa Caracuta
Costruttori e attivatori progetto: Marco Ferriero, Andrea Alba, Giorgio De Micheli, Sabino Tamborra, Marco Carlino, Cristiano Levantaci